Storia    Caiazzo's    Photos    Search    Translate    E-mail    Home

Caiazzo bombardatta    Mappas    Mais Storia

  • Scavazioni archeologiche portarono alla luce sepolture che hanno fatto accertare che vi fu vita umana nella preistòria.

  • Il nome originàrio di Caiazzo era Kahata poi Kaiatia e successivamente Caiatia.

  • Il piccolo centro è stato fondato dagli Osci.

  • Occupata prima dagli Etruschi nel'847 A.c., dai Samniti nel V sècolo e successivamente dai Romani ai quali furono sempre fedeli.

  • Fu pàtria di Auto Atilio Caiatino.

  • Fu due volte distrutta, dai Saraceni nel'843 e da Padone il rapace nel 861.

  • Nel IX sècolo, durante l'occupazione Longobarda, fu costruito il castello.

  • I Normanni si costituirono a Longobarda e, durante la loro dominazione, il Conte di Caiazzo Rainulfo, participò alla prima crociata con molti Caiatini e, al ritorno, donò alla città, come stemma, le insegne adottate durante quella crociata.

  • Caiazzo si torna Diocesi nel'VIII sècolo dopo Cristo.

  • Alcuni sècoli dopo ebbe Stefano Minicillo come Vescovo che, successivamente, è diventato il patrono della città e della Diocesi.

  • Dopo i Normanni, regnarono gli Svevi.

  • Nel 1229 Federico II degli Svevi e il suo secretàrio Pier della Vigna visitarono Caiazzo.

  • Agli Svevi succèdetero gli Angioini.

  • Caiazzo fu donata alla famiglia Sanseverino e poi alla famiglia Origlia.

  • Durante la dominazione aragonese, il re Alfonso donò la cittá a Lucrèzia D'Alagno, sua favorita.

  • Caiazzo ritornò ai Sanseverini, che s’alternarono con gli aragonesi fino alla mettà del XVI sècolo.

  • Nel 1615 passò dai Principi di Conca al Marchese Bardo Corsi, della cui famiglia restò feudo fino al 1836.

  • Nel 1836, molte terre dei Corsi furono vendute a Giuseppe Andrea De Angelis.

  • Tra il 19 e il 21 settembre i contadini, insieme ai reparti borbonici riccaciarono le truppe di Csudafy e Cattabeni rigettandole oltre il Volturno.

  • Secondo lo stórico Menabrea, l'incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II avvenne prima nei pressi di Caiazzo e poi a Teano.

  • Durante la II guerra mondiale, Caiazzo fu molto provata. Tra il 1942 e 1944 subì continui bombardamenti ed incendi.

  • Nell'ottobre del 1943, le truppe tedesche in ritirata seviziarono e massacrarono, in località Montecarmignano, 22 persone, tra cui bambini, donne e vecchi.

Bibliografia : 1) Pro-Loco-Caiazzo 2) Vittori Gleijeses - La Regione Campania (A cura de Mone Mariangela e Mirto Angela Daniele).

 

Palazzi principali

 

Il Catello.

Palazzo Mirto Frangipane poi Mazziotti.

Casa di Pier della Vigna.

Palazzo Egizi.

Palazzo famiglia Savastano.

Palazzo Santoro.

Palazzo famiglia Puorto.

Palazzo Foschi Caratenuto.

 

Monumenti religiosi più importanti

 

Chiesa di Maria SS.

Chiesa dell' Annunziatta.

Chiesa e conventi di S. Francesco.

Chiesa dell' Imacillata Concezione.

Chiesa di S. Apollonia.

Chiesa di San Nicola de Figulis.

Cappella della confratennita del SS Rosario.

Cappella di S. Agnese o Egizi.

Ospedale dell' Annunciata.

Chiesa di S. Pietro del Franco.

S. Maria di Constantinopoli e S. Maria del Soccorso.

Chiesa e convento di S. Maria delle Grazie.

Monastero delle Clarisse.

Convento dei Cappuccini.

Seminario.

Papidi, portali e cisterne

 

Lapide Romana all' ingresso di Caiazzo.

Lapide Romana.

Frammento di lapidi in piazza Giuseppe Verdi.

Lapide Romana custidita nel palazzo Mazziotti.

Lapide Romana fuori Porta S. Pietro.

Portali di via D. Messeri, vico S. Francesco e via Egizi.

Cisterne Romana.

 

Fondata dagli Osci, abitata poi dai Sanniti e, quindi, dai romani, l'antica Caiatia si estende in collina subito dopo la valle del Volturno. Particolarmente interessante il piccolo centro storico, dove merita una sosta la trecentesca Chiesa di S.Francesco - che custodisce, tra l'altro, una tavola di Giovanni Bernardino Azzolino - e l'austero chiostro dell'annesso convento, attualmente sede del Municipio. Opere pittoriche del XVII e del XVIII secolo pososno essere ammirate nella Cattedrale dell'Assunta, caratterizzata da una facciata barocca nella quale si aprono due portali. Interessante anche la Chiesa dell'Annunziata con la "Annunciazione" di Francesco de Mura. Nella foto un particolare della "Madonna con Bambino" custodito nella Cappella Egizia.

 

 

POPOLAZIONE (di Caserta) Censimento: 1991, 23.394- 1996, 23.577

Superficie Totale: 162,10 Kmq. Piovosità: mm/anno; gg/anno.

Temperatura annua: min 0.9°C, med 17.8°c, max 39°C

Altezza sul mare: 203 m.

 

 Mais storias

Top